Capriccio passeggero

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Yasujiro Ozu
PSV45123

Capriccio passeggero

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Kihachi (Takeshi Sakamoto) è un padre di mezza età che lavora alla giornata in un birrificio. Deve crescere da solo suo figlio Tomio (Tomio Aoki), facendo fronte alle difficoltà che la sua condizione economica gli crea; si tratta di un compito immane per lui, infantile e irresponsabile com’è. I due protagonisti vivono in periferia, vicino ad un ristorante gestito dalla signora Otome (Choko Iida) e insieme a loro c’è spesso Jiro (Den Obinata), collega e grande amico di Kihachi. Un giorno si presenta nel locale un’affascinante ragazza, Harue (Nobuko Fujimi), disoccupata e in cerca di alloggio; Otome decide di accoglierla e assumerla come aiutante. La giovane attira da subito le attenzioni di Kihachi, che comincia a nutrire il desiderio di una relazione amorosa con lei. La notevole differenza di età non sembra essere un ostacolo per lui, come non gli pare un problema il fatto di avere un figlio a carico. Il suo desiderio, però, è destinato ad infrangersi: Harue, infatti, è innamorata di Jiro, che la respinge per non arrecare un dispiacere ancora maggiore all’amico da lei rifiutato. Si inserisce a questo punto della narrazione una seconda vicenda: il piccolo Tomio viene deriso dai compagni di scuola a causa dell’inettitudine del padre, quasi disoccupato e completamente privo di istruzione. Arrivato a casa, il ragazzo inizia a staccare l’una dopo l’altra le foglie di un bonsai; quando Kihachi scopre la malefatta inizia un furioso litigio, che vede padre e figlio alzare le mani l’uno contro l’altro.

Appianate le divergenze, Tomio fa una gravissima indigestione di caramelle comprate grazie ai soldi avuti dal padre: in questa difficile situazione l’amicizia tra Kihachi e Jiro, non incrinata dai contrasti amorosi, si rivela fondamentale. Ozu, regista dei sentimenti più semplici ma più profondi, riesce in questo film a riunire e descrivere tre delle relazioni fondamentali che legano fra loro gli individui: l’amore, l’amicizia e il rapporto padre-figlio. 

 

Regia: Yasujiro Ozu

Sceneggiatura: Tadao Ikeda, Yasujiro Ozu

Fotografia: Hiroyuki Nagaoka, Hideo Hoshii

Scenografia: Hideo Shigehara, Shojiro Sugimoto

Montaggio: Kazuo Ishikawa

Cast: Takeshi Sakamoto (Kihachi), Nobuko Fushimi (Harue), Den Obinata (Jiro), Choko Iida (Otome), Tomio Aoki (Tomio), Reiko Tani (il barbiere)

Produzione: Shochiku Eiga, Giappone 1933

Durata: 100 minuti, bianco e nero

 


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